Ipotiroidismo: vi spiego cos’è la TIROIDITE rispondendo alle vostre domande

Ipotiroidismo - Dubbi e domande sulla Tiroide spiegate dalla Dott.ssa Giustozzi

Di cosa si tratta?

La tiroidite cronica di Hashimoto è un processo infiammatorio autoimmune della tiroide. E’ la più frequente delle patologie tiroidee ed è la causa più frequente di ipotiroidismo nelle aree del mondo con un sufficiente apporto di iodio. 

Nelle donne l’incidenza è di 3,5 casi per 1000 abitanti l’anno negli uomini, invece, è più bassa (0,8 casi per 1000 abitanti l’anno).

Alla base della patologia vi è un processo infiammatorio autoimmune che porta alla distruzione delle cellule tiroidee.

Si determina così una riduzione della capacità di produrre ormoni. Tuttavia, affinché si manifesti l’ipotiroidismo, è necessaria la distruzione di almeno il 90% del tessuto tiroideo.

Classicamente gli autoanticorpi che si riscontrano nella tiroidite cronica sono quelli anti tireoperossidasi (Ab anti-TPO) (95%) e anti tireoglobulina (Ab anti-Tg)(50-60%).

Esistono dei fattori di rischio?

Genetici: è’ dimostrata una associazione significativa tra la tiroidite di Hashimoto e alcuni antigeni di istocompatibilita’ (HLA-DR, HLA-DR5 e alcuni alleli di DQ).

Gravidanza: una percentuale variabile dall’8% al 10% delle donne in gravidanza sviluppa una tiroidite autoimmune.

Irradiazione: la comparsa di anticorpi antitiroide avviene molto più frequentemente dopo l’esposizione a basse dosi radiazioni.

Età: la prevalenza della patologia tende ad aumentare con l’età.

Sesso: la prevalenza della patologia è maggiore nel sesso femminile e quindi probabilmente fattori ormonali possono concorrere alla patogenesi di questa patologia autoimmune.

Occorre comunque tenere ben distinti i fattori eziopatogenetici, in grado di modificare la risposta immune, da quelli non patogenetici che invece sono in grado, solamente, di slatentizzare la malattia.

Cosa mi può succedere con l’ipotiroidismo?

Per quanto riguarda l’evoluzione clinica esistono due possibilità:

evoluzione nodulare con la comparsa di gozzo, che avviene solitamente in modo graduale, indolente senza provocare disturbi al paziente

sviluppo di atrofia tiroidea che è il risultato finale della distruzione autoimmune della ghiandola.

Quindi il volume tiroideo può essere aumentato (gozzo), come avviene nella maggior parte dei casi, normale o ridotto come avviene nella forma atrofica.

Nella tiroidite di Hashimoto si possono riscontrare diverse situazioni funzionali:

1) normale funzione tiroidea;

2) ipotiroidismo subclinico;

3) ipotiroidismo clinico;

4) ipertiroidismo/tireotossicosi transitoria.

La storia naturale della tiroidite cronica è, solitamente, caratterizzata da una lenta progressione verso l’ipotiroidismo clinico. 

Spesso i pazienti sono asintomatici, se si esclude la presenza di un lieve gozzo. Nel paziente affetto da lungo tempo da tiroidite cronica, invece, i disturbi clinici avvertiti sono quelli tipici dell’ipotiroidismo. 

Rara, anche se possibile, e la comparsa di ipertiroidismo (Hashitossicosi) o di tireotossicosi (nella tiroidite silente) dovuta al rilascio di ormoni tiroidei da parte della tiroide distrutta.

La diagnosi si basa su dati di laboratorio che evidenziano la presenza di elevati valori di anticorpi antitiroide associati ad una funzionalità tiroidea che può essere estremamente variabile in base allo stadio della malattia (normale funzione tiroidea; ipotiroidismo subclinico; ipotiroidismo clinico; ipertiroidismo transitorio). 

L’esame ecografico può essere d’aiuto nell’evidenziare un quadro di tipo infiammatorio, ipoecogeno e disomogeneo, mentre, l’agoaspirato può essere utile soprattutto nella valutazione di noduli e nella diagnosi differenziale di queste lesioni con le neoplasie della tiroide e i linfomi tiroidei.

Ipotiroidismo - Ecografia tiroidea - Studio Medico Santoro

Come si cura l’ipotiroidismo?

In molti casi non è richiesto nessun trattamento poichè il paziente è spesso asintomatico, con livelli di TSH nel range di norma. 

La terapia tiroxinica è mandatoria solo in caso di ipotiroidismo franco ed è consigliata, nei soggetti con TSH di 4-10 U/l con disturbi clinici riferibili all’ipotiroidismo (astenia, obesità, dislipidemia), e nelle donne che stanno per iniziare un gravidanza. 

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La Dott.ssa Erica Giustozzi, specialista in Chirurgia Endocrina ed Endocrinologia, è disponibile presso lo Studio Medico Santoro.

E’ possibile effettuare in sede (zona Balduina) sia una visita endocrinologica che un’ecografia tiroidea o un agoaspirato. Per richiedere un appuntamento clicca qui.

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