MARE IODIO E TIROIDE

iodio e ormoni tiroidei

Facciamo chiarezza: il mare non basta.

E’ vero che si può assumere lo iodio di cui abbiamo bisogno respirando l’aria, in particolare quella di mare che ne è ricca? 

FALSO: lo iodio non “lo respiriamo” o meglio: lo respiriamo ma la quantità assunta dall’aria è trascurabile e non sufficiente al buon funzionamento della tiroide. 

Che cos’è lo iodio?

Lo iodio è un elemento (come l’ossigeno, l’idrogeno, il calcio ecc.) diffuso nell’ambiente in diverse forme chimiche.

A cosa serve lo iodio? 

Lo iodio è un micronutriente essenziale presente nell’organismo umano in piccole quantità (15–20 mg) e concentrato quasi esclusivamente nella tiroide, ghiandola endocrina posta alla base del collo. 

La tiroide produce due ormoni (tiroxina o T4 e triiodotironina o T3) che contengono iodio nella loro struttura chimica.

Questi ormoni regolano numerosi processi metabolici nella maggior parte delle cellule e svolgono un ruolo importantissimo nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di diversi organi, in particolare del cervello. 

Cosa succede se manca lo iodio? 

Nel caso di insufficiente assunzione di iodio, la ghiandola tiroide non è in grado di produrre quantità sufficienti di ormoni tiroidei. Questo può portare, in tutte le fasi della vita, a una serie manifestazioni cliniche.

Sebbene il gozzo sia l’effetto più frequente, le conseguenze più gravi della carenza di iodio sono rappresentate da disfunzioni metaboliche e danni a carico del sistema nervoso centrale e periferico, per il cui sviluppo gli ormoni tiroidei sono essenziali. 

Ci sono fasi della vita in cui è più importante una assunzione adeguata dello iodio? 

Una assunzione insufficiente di iodio può provocare problemi in tutte le epoche della vita, tuttavia è estremamente importante che le donne in gravidanza e in allattamento e i bambini con meno di 3 anni assumano quantità sufficienti di questo elemento.

Questo perché una grave carenza di iodio che si verifica durante lo sviluppo del feto e del neonato porta a danni irreversibili del cervello e del sistema nervoso centrale e, di conseguenza, ad un ritardo mentale permanente. 

Carenze di iodio anche lievi, quali quelle che si riscontrano comunemente nel nostro Paese, portano comunque a deficit intellettivi minori. 

La carenza di iodio esiste anche in Italia? 

Ancora oggi una parte rilevante della popolazione, in tutte le regioni del nostro Paese, è caratterizzata da una carenza lieve o moderata di iodio.

E’ stato stimato che in Italia circa 6 milioni di persone soffrono di gozzo ovvero più del 10% della popolazione. Inoltre, anche se le forme più gravi dei disturbi da carenza iodica sono ormai scomparse, sono ancora frequenti i casi di problemi neurologici minori. 

Di quanto iodio abbiamo bisogno? 

Per far sì che la tiroide funzioni in modo adeguato e produca le quantità necessarie di ormoni tiroidei è necessario che tutti – bambini, adolescenti e adulti – assumano quotidianamente la giusta quantità di iodio.

La quantità che deve essere ingerita giornalmente da un adolescente o da un adulto è pari a 150 microgrammi. Le donne in gravidanza e in allattamento ne devono assumere di più per assicurare un normale sviluppo del bambino. 

Come possiamo assumere lo iodio? 

La fonte principale di iodio per l’organismo umano è rappresentata dagli alimenti, il cui contenuto di iodio è estremamente variabile: nei vegetali la sua presenza dipende dallo iodio presente nel terreno in cui vengono coltivati, mentre negli alimenti di origine animale dipende dallo iodio assunto dagli animali con l’alimentazione.

Gli alimenti più ricchi di iodio sono i pesci di mare ed i crostacei. Anche le uova, il latte e la carne ne contengono quantità importanti.

Quantità minori sono contenute nei vegetali e nella frutta.

Sulla base di studi specifici è comunque risultato che la quantità media assunta normalmente con la dieta dalla popolazione è insufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero di iodio. 

Come possiamo aumentare l’assunzione di iodio? 

Il modo migliore per aumentare la quantità di iodio che introduciamo ogni giorno è quello di utilizzare, nell’ambito di una dieta variata e bilanciata, il sale arricchito di iodio al posto di quello comune. 

Quanto sale arricchito dobbiamo consumare? 

In aggiunta a quello già fornito con la dieta, ogni grammo di sale arricchito di iodio ci fornisce 30 microgrammi di iodio in più (ovvero, nel caso di un individuo adulto, 1/5 di quello che è necessario assumere ogni giorno).

É comunque necessario, al tempo stesso, ridurre il consumo abituale di sale (cloruro di sodio).

Elevati apporti di sodio aumentano infatti il rischio di malattie cardiovascolari, sia attraverso l’aumento della pressione arteriosa che indipendentemente da questo meccanismo. 

La cosa migliore da fare è quella di utilizzare sempre il sale arricchito di iodio, tenendo presente che dovremmo dimezzare i nostri consumi di sale (che attualmente corrispondono in media a circa 10 g al giorno) per raggiungere un compromesso tra il soddisfacimento del gusto e la prevenzione dei rischi legati al sodio. 

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La Dott.ssa Erica Giustozzi, specialista in Chirurgia Endocrina ed Endocrinologia, è disponibile presso lo Studio Medico Santoro.

E’ possibile effettuare in sede (zona Balduina) sia una visita endocrinologica che un’ecografia tiroidea. Per richiedere un appuntamento clicca qui.

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