Vai al contenuto
Dott. Rocco De Vitis - Ortopedico presso Studio Medico Santoro

Ortopedico e Chirurgo della mano e del piede - Dott. De Vitis

Laureato in Medicina e Chirurgia c/o Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma con il massimo dei voti nel 2002, si è specializzato in Ortopedia e Traumatologia c/o Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma con il massimo dei voti nel 2007. Ha inoltre conseguito un Master di II livello in Ortopedia e Chirurgia della Mano c/o Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma con il massimo dei voti nel 2008.

Sotto il profilo accademico, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma è: Professore a contratto in Ortopedia e Chirurgia della mano, docente della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia e di Chirurgia Plastica.

Sotto il profilo assistenziale, è attualmente Dirigente Medico della Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Chirurgia della Mano della Fondazione Policlinico “A. Gemelli” IRCCS di Roma.

TEMI DI RICERCA

Tumori dei nervi periferici. Tumori dello scheletro e parti molli. Fratture della mano e del polso. Artrosi della mano (chirurgia protesica). Neuropatie periferiche e instabilità dei nervi periferici. Lesioni legamentose della mano. Microchirurgia sperimentale.

Il Dott. De Vitis opera nel settore della chirurgia della mano e del piede e ha acquisito una vasta esperienza in questo campo.

Patologie maggiormente trattate:

  • Patologia compressiva dei nervi periferici (Compressioni del nervo mediano: Sindrome del Tunnel Carpale, Sindrome del Lacerto Fibroso e del pronatore rotondo, neuropatia del nervo Ulnare al gomito e al Guyon e trattamento della instabilità del nervo ulnare, neuropatia del nervo Radiale all’Arcata di Frohse).
  • Tumori dei nervi periferici
  • Patologie tendinee: dito a scatto, tenosinovite di De Quervain, tenosinoviti reumatiche, tenosinoviti pseudo-tumorali (TGC o Tenosinovite Villonodulare, Xantogranuloma).
  • Patologie traumatiche: lesioni tendinee dei tendini flessori ed estensori, fratture di polso, fratture delle ossa carpali, fratture dei metacarpi e delle falangi, lesioni dei nervi periferici, lesioni capsulo-legamentose del polso e delle dita.
  • Morbo di Dupuytren
  • Lesioni tumorali e simil-tumorali delle parti molli e dello scheletro della mano.
  • Fratture dell’ulna-radio (avambraccio).
  • Artrosi dei diversi distretti della mano (Rizoartrosi, artrosi intracarpica, artrosi delle articolazioni interfalangee prossimali e distali).
  • Protesica della mano e del polso
  • Tutti gli interventi di microchirurgia vascolare e nervosa per la ricostruzione di lesioni della mano.
  • Patologie dell’avampiede (alluce valgo, alluce rigido, dito a martello, neuroma di Morton, metatarsalgia).
  • Piede piatto
Chirurgo ortopedico della mano balduina - Studio Medico Santoro
Dott. Rocco De Vitis - Ortopedico Mano e Piede presso lo Studio Medico Santoro

Durante il primo incontro si effettua un’anamnesi completa del paziente che comprende: una valutazione della storia delle patologie pregresse e familiari, di eventuali terapie farmacologiche in atto o pregresse, la presenza di allergie o intolleranze di varia natura.

Si procede con la raccolta di informazioni sulla storia del peso e delle sue eventuali oscillazioni; si calcola il fabbisogno energetico del paziente; si esaminano le diete precedentemente eseguite e si indagano le abitudini alimentari e lo stile di vita compresa l’anamnesi sportiva. Durante lo stesso incontro si prende visione di tutta la documentazione medica in possesso del paziente e si definiscono gli obiettivi, i tempi e le modalità del percorso da intraprendere.

La valutazione antropometrica comprende la misurazione del peso e della statura che vengono combinate per ricavare il BMI (indice di massa corporea). Pur non essendo un buon indicatore per distinguere il rapporto massa magra / massa grassa, il BMI può comunque essere considerato un predittore sufficientemente accurato delle complicanze legate al sottopeso, al sovrappeso o all’obesità, ed essere utilizzato come indicatore prognostico nella pratica clinica.

La bilancia e l’indice di massa corporea consentono solo una stima indiretta e generica dell’adiposità totale e non sono in grado dirci se si sta perdendo massa grassa, acqua o massa muscolare.

La Bioimpedenziometria (BIA) è un esame bioelettrico, non invasivo e rapido, utilizzato per conoscere la composizione corporea di un soggetto, per valutarne lo stato nutrizionale e quindi individuare la Massa Grassa Corporea, la Massa Magra e i Liquidi Extracellulari. Viene eseguita durante la prima visita e ad ogni controllo in modo da monitorare le variazioni di questi tre compartimenti. La misura viene effettuata posizionando una coppia di elettrodi sul dorso della mano ed un’altra coppia sul dorso del piede, a loro volta collegati allo strumento di misurazione, applicando una corrente alternata impercettibile. La BIA è fondamentale nella valutazione di tutti i pazienti, anche nel controllo dei soggetti sportivi per evitare un depauperamento della Massa Muscolare ad esempio in caso di allenamento troppo intenso o prolungato, o di un regime alimentare inadatto al tipo di lavoro fisico svolto.

Dopo un’attenta analisi medica delle problematiche del paziente, la Dott.ssa Bianca Giupponi sviluppa un piano alimentare personalizzato considerando la patologia da cui è affetto.

Nello specifico si elaborano piani alimentari per pazienti obesi, dislipidemici, diabetici, celiaci, allergici o intolleranti; pazienti affetti da sindrome metabolica, reflusso gastroesofageo o gastrite, stipsi o dissenteria, malnutrizioni per difetto e sarcopenia.

Ogni fase della vita è caratterizzata da diverse esigenze e fabbisogni nutrizionali. La conoscenza delle modificazioni fisiologiche del metabolismo rappresenta il primo passo verso un percorso di consapevolezza che permetta al paziente di seguire una dieta equilibrata e quindi di mantenere un corretto peso corporeo nel tempo.

Ad ogni incontro il paziente viene guidato e progressivamente educato affinché riesca ad autogestire nel tempo in modo sano ed autonomo la propria alimentazione.        

Il regime dietetico durante la gravidanza è in grado di influenzare sia la salute materna che lo sviluppo fetale ed influisce su tutte le fasi di sviluppo del bambino fino all’età adulta.

Durante la valutazione della donna in gravidanza si sviluppa un piano dietetico che aiuti a prevenire numerose patologie; a raggiungere un peso corretto al termine della gravidanza e a gestire alcuni disturbi molto comuni come la nausea e la stipsi. Particolare attenzione va posta alla prevenzione di alcune malattie infettive trasmesse con gli alimenti particolarmente pericolose per il feto.

Il latte materno rappresenta il migliore alimento per il neonato; è un alimento dinamico che cambierà la sua composizione di volta in volta proteggendo il nascituro da allergie e infezioni.

Lo stato nutrizionale e la dieta della madre possono influenzare la quantità e la qualità del latte materno.

Lo sviluppo di un piano alimentare equilibrato riduce il rischio di sviluppare carenze sia alla mamma che al bambino e aiuta a prevenire i più comuni disturbi del neonato come ad esempio le coliche gassose.      

Contattaci per prenotare una visita con il Dott. De Vitis

Ortopedico specializzato nella Chirurgia della Mano - Studio Medico Santoro